Villa Jovis sorge sulla cima del monte Tiberio a 334 metri di altezza, su una parete rocciosa a picco sul mare da cui si dominano, a nord ed est, il golfo di Napoli e, a sud e ovest, Capri e Marina Grande.

Il nome di Villa Jovis (o Ionis) ci viene tramandato dalla scrittore latino Svetonio che narra come, poco dopo la congiura di Seiano, capo dei Pretoriani, l’imperatore Tiberio (42 a.C. – 37 d.C.) si chiudesse nella sua residenza caprese per ben nove mesi, senza mai uscirne e scrutando dalla rupe i segnali provenienti dalla costa sorrentina.

Tra il ‘700 e l’800, la fama della villa e dei soggiorni di Tiberio contribuì molto ad attirare sull’isola i viaggiatori del Gran Tour. Nel corso del tempo, Villa Jovis ha subito lo spoglio di tutti i ricchi materiali che la decoravano e la loro assenza rende oggi difficile identificare con precisione la funzione dei diversi ambienti.

La villa di Tiberio occupava una superficie di circa 7.000 metri quadrati e si disponeva su terrazzamenti creati nella roccia naturale. Tali terrazzamenti, oltre ad ampliare la superficie a disposizione della villa, consentivano una maggiore e più agevole raccolta dell’acqua piovana, convogliandole in un sistema di cisterne in grado di raccogliere più di 8.000 metri cubi di acqua.

Sul lato ovest, il primo piano era occupato da magazzini, mentre sui tre piani successivi si disponevano gli ambienti occupati da chi era al seguito dell’imperatore. Su questo stesso lato, ma distanziate dal corpo centrale, trovavano luogo anche le cucine.

A sud, dopo un vestibolo caratterizzato da quattro colonne di marmo cipollino, erano collocati i bagni, che si articolavano secondo la disposizione tipica delle terme romane. Al primo piano, infatti, dopo l’apodyterium (lo spogliatoio) si passava al frigidarium (stanza non riscaldata) e, quindi, al tepidarium e al calidarium (stanze riscaldate).

L’alloggio dell’imperatore Tiberio doveva occupare il lato settentrionale della residenza, dove troviamo anche una ambulatio (viale per le passeggiate), un triclinio (la sala per i banchetti) e una diaeta (la sala per intrattenere gli ospiti).

Una grande aula absidata occupa, infine, il lato orientale di villa Jovis, ma sulla sua effettiva funzione si possono fare solo ipotesi, tanto che essa viene di volta in volta interpretata come teatro, come tempio dedicato a Giove, come ninfeo (fontana monumentale) o più genericamente come una zona di alta rappresentanza.

Orari di apertura in vigore dal 13 Maggio al 31 Dicembre 2016.
Chiuso il lunedì.

Scavi di Villa Jovis:
Maggio: 10.00 – 18.00
Giugno: 10.00 – 19.00
Luglio: 10.00 – 19.00
Agosto 10.00 – 19.00
Settembre: 10.00 – 17.00
Ottobre: 10.00 – 17.00
Novembre: 10.00 – 16.00
Dicembre: 10.00 – 16.0

Competenze

Postato il

16 aprile 2015