Grazie alla sua interessante proposta culturale, l’isola di Capri rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. Che si amino le ville, i musei, o le passeggiate storiche, siamo certi che Capri sappia offrire l’itinerario culturale adatto ad ogni tipo di turista. Proponiamo a seguire una serie di idee per visitare le ville ed i musei di Capri.

La Certosa di San Giacomo

Edificata nel 1371 dal conte Giacomo Arcucci, la Certosa di San Giacomo rappresenta la costruzione più antica dell’isola. Essa è composta da tre blocchi distinti. Vi è il convento (con gli alloggi per i frati, gli ospiti, le scuderie, i granai ed i laboratori), al quale si aggiungono una chiesa con una farmacia ed un blocco di clausura.
Villa San Michele
Voluta dal medico svedese Axel Munthe, la villa è famosa per il suo giardino panoramico, dal quale si dominano Capri, tutta la penisola sorrentina ed il Vesuvio. Villa San Michele è adornata da reliquie d’epoca classica e dell’ antico Egitto.
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Villa San Michele

Voluta dal medico svedese Axel Munthe, la villa è famosa per il suo giardino panoramico, dal quale si dominano Capri, tutta la penisola sorrentina ed il Vesuvio. Villa San Michele è adornata da reliquie d’epoca classica e dell’ antico Egitto.
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I Giardini di Augusto

I giardini botanici di Augusto sono costituiti da una serie di terrazze sovrapposte che dominano sia i Faraglioni che la Baia di Marina Piccola e via Krupp. Quest’ultima è stata fatta costruire ad inizio 900 dall’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp, per connettere l’attracco del suo panfilo a Marina Piccola, con la suite di sua proprietà al Quisisana. Via Krupp si arrampica quindi dalla marina fino alla Certosa di San Giacomo ed ai Giardini di Augusto.
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La Scala Fenicia

Questa ripida scala permette di raggiungere il centro abitato di Anacapri direttamente dal borgo di Marina Grande. Diversamente da quanto credevano inzialmente gli storici, la scala non venne realizzata dai Fenici, bensí da coloni greci tra il sesto e il settimo secolo a.C. Lunga 1,7km, è costituita da 921 scalini. Essa si inerpica attraverso una zona boschiva, per poi passare dinnanzi ad una cappella dedicata a Sant’ Antonio di Padova, protettore di Anacapri. Da qui la scala continua costeggiando la rupe di Capodimonte. Lungo il percorso si possono notare diverse croci incise nella roccia, per proteggere i viandanti dalle influenze maligne e dalla caduta dei massi. Il percorso termina presso la cappella di San Michele e la Porta della Differenza, eretta per delineare il confine tra Capri e Anacapri.
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